Manifesto del contadino impazzito

Preso da qui: https://www.ilcovile.it/scritti/manifesto_contadino_impazzito.htm

Amate pure il guadagno facile,
l’aumento annuale di stipendio, le ferie pagate.
Chiedete più cose prefabbricate,
abbiate paura di conoscere i vostri prossimi e di morire.
Quando vi vorranno far comprare qualcosa
vi chiameranno.
Quando vi vorranno far morire per il profitto,
ve lo faranno sapere.

Ma tu, amico,
ogni giorno fa qualcosa che non possa essere misurato.
Ama la vita. Ama la terra.
Conta su quello che hai e resta povero.
Ama chi non se lo merita.
Non ti fidare del governo, di nessun governo.
E abbraccia gli esseri umani:
nel tuo rapporto con ciascuno di loro riponi la tua speranza politica.

Approva nella natura quello che non capisci,
perché ciò che l’uomo non ha compreso non ha distrutto.
Fai quelle domande che non hanno risposta.
Investi nel millennio… pianta sequoie.
Sostieni che il tuo raccolto principale è la foresta che non hai seminato,
e che non vivrai per raccogliere.
Poni la tua fiducia nei cinque centimetri di humus
Che crescono sotto gli alberi ogni mille anni.

Finché la donna non ha molto potere,
dai retta alla donna più che all’uomo.
Domandati se quello che fai
potrà soddisfare la donna che è contenta di avere un bambino.
Domandati se quello che fai
disturberà il sonno della donna vicina a partorire.
Vai con il tuo amore nei campi.
Riposati all’ombra.

Quando vedi che i generali e i politicanti
riescono a prevedere i movimenti del tuo pensiero,
abbandonalo.
Lascialo come un segnale della falsa pista,
quella che non hai preso.
Fai come la volpe, che lascia molte più tracce del necessario,
diverse nella direzione sbagliata.
Pratica la resurrezione.

W E N D E L L   B E R R Y
traduzione di Giannozzo Pucci

Cose che aiutano

Un piccolo elenco di oggetti e abitudini che hanno migliorato notevolmente la mia vita negli ultimi dieci anni:

-l’IPad ( non un tablet, ma proprio lui, l’unico, tetragono a tutti i colpi, eternamente giovane IPad)

-il Kindle dentro l’IPad

-le sigarette rollate da me col tabacco greco

-Netflix, SKy e compagnia

-Ryan Air e in generale le compagnie low-cost

-Spotify

e chissà quante altre cose belle mi aspettano in futuro: il meglio deve ancora venire, sempre.

Qualcosina per la Madre Terra

Persino san Francesco, che chiamava tutto fratello e sorella, ha definito Madre la Terra. La Tellus dei Romani, raffigurata nell’Ara Pacis in atto di allattare placida due gemelli. E’ così che la vedo.Confesso di essermi un po’ fissata con il rispetto verso il nostro pianeta. E ho valutato che ben poco posso fare se non:

  1. procedere al rifiuto della plastica. Metterò un filtro al rubinetto della cucina ed eleiminerò le bottiglie di acqua minerale. Per il resto, auspico un ritorno alla distribuzione porta a porta di alcune cose come il latte, in bottiglie di vetro da rendere ogni settimana, dietro buono sconto, come si faceva un tempo.  E di procedere, appena sarò in pensione, cioè, ahimè, fra troppi anni,  all’autoproduzione di quasi tutto.
  2. Intanto autoproduco detersivi. Bastano due sostanze, l’acido citrico e il percarbonato di sodio, per fare quasi tutto a impatto ambientale zero. E i risultati sono molto, molto migliori di quelli dei comuni detergenti. Ne vale la pena anche se si deve perdere un po’ più tempo. Per il loro corretto uso v. https://www.mammachimica.it/, un sito splendido, onesto, non filoindustria, né filogreen. La verità, pura e semplice, finalmente.