Superlavoro

Un periodaccio di superlavoro. Se l’ho già scritto, lo ripeto: il lavoro è una condanna biblica. Non ero nata per questo. Tutt’al più ero adatta a sorvegliare le mie terre nel selvaggio Ovest pattugliandone i confini a cavallo, armata di Winchester, nulla di diverso.

Che cosa trafugare?

Giorni di lavoro atroce. L’altro ieri ho dimenticato sul mio tavolo il cellulare (piuttosto bello e piuttosto nuovo) e l’involto con i due arancini che erano il mio pranzo. Quando sono tornata indietro dopo un paio d’ore, il cellulare c’era, grazie a Dio, ma gli arancini no.

Meglio così 🙂