Figlio e dieta, ancora

E’ un bellissimo ragazzo, mio figlio. Solo un po’ di pancetta, che vuole (dice) buttar giù. Stavolta sembrava la volta buona: niente arancini e granite, petto di pollo ai ferri, insalata, estratto di frutta a colazione, etc etc..

Poi ieri capito con lui al bar vicino la sua Facoltà. Il cameriere al bancone lo saluta con cameratismo e gli fa -Mi dispiace Francesco, la cartocciata coi wurstel che prendi sempre l’ho finita!-

E’ stato come quando una moglie bruna trova sulla camicia del marito un lungo capello biondo.

5 minuti di bellissima festa

Oggi è il compleanno del Figlio piccolo e, per evitare la cucinata con questo gran caldo, siamo andati nella trattoria di sempre, nel cuore di un centro storico tanto decadente quanto bello, anzi, tanto più bello quanto più decadente. Pesce squisito, avventori tutti all’esterno, come in tempo di zona gialla, sussurri e pigrizia dietro la piazza del mercato, che di domenica tace.

Mentre portavano la torta è arrivato un uomo di mezz’età in abiti tradizionali, con un viso da antico normanno, e ha iniziato a cantare. Vedendo la torta con la scritta Buon compleanno Francesco, ha guardato mio figlio sorridendo e ha intonato con voce bellissima un Buon compleanno che subito è stato ripreso a pieni polmoni da tutti i tavoli del marciapiede. Qualcuno ha chiesto Vitti ‘na crozza ( per la storia della canzone: https://www.balarm.it/news/tutti-la-cantano-ma-pochi-conoscono-il-suo-vero-autore-il-maestro-di-vitti-na-crozza-123675)

A questo punto tutti cantavamo e battevamo a tempo le mani; gli anziani, al verso ora che sono arrivato agli ottant’anni la vita chiamo e morte m’arrispunde, si sono commossi, poi di nuovo ridevano travolti dall’allegria del ritornello. La torta è stata divisa tra tutti i presenti, meno male che era bella grande.

Questo saper fare festa, come si può, appena si può, che allontana il potere delle giubbe rosse, come canta il Maestro, è un laccio fortissimo per una outsider come me. Perchè restare? per far festa con sconosciuti.

Figlio e innamoramento

Disperato davvero, stavolta: credo di piacerle, io la amo e non riesco a far nulla per sbloccare la situazione! Sono un cretino!

E io: Dai, domani prepari una bella dichiarazione e.. Una dichiarazione? Una dichiarazione! -risata beffarda al mio indirizzo – Non si usa più, proprio più!

Allora baciala. Ma sei pazza? Una mamma che dice così!

e si è allontanato dicendo: ho una madre antica,antichissima!

Per quel che mi riguarda, tertium non datur.

Invece, il giorno dopo, canticchiava felice. Chissà come ha fatto, telepatia, piccioni viaggiatori, chi lo sa?

Saggezza di ragazzi

Mamma, da quando è iniziato il Coronavirus, è tutto un addio. Come faremo a tornare come prima? Così il Figlio piccolo, che non mi è mai sembrato tanto grande come oggi.

Addio per molti ragazzi come lui agli anni di liceo, o agli anni di Università, quando nascono molte amicizie importanti, e puoi incontrare, se hai fortuna, i tuoi maestri, quelli che ti faranno fare le tue scelte ( e nessuno è davvero maestro on line, inutile raccontarsi frottole). Addio, per chi sa quanto tempo, agli abbracci agli amici e ai parenti (o ai baci, qui in Sicilia ci baciamo molto). Quanto ci vorrà per smettere di aver paura, andare con gioia verso un’altra persona, salire in ascensore con qualcuno che non sia un familiare, o vedere splendere un sorriso senza doverlo dedurre al di sopra di una mascherina?

Però le cose davvero importanti sono ancora più importanti di prima e le riconosco meglio di prima. Grazie tesoro.

Figlio e dieta

Allo scopo di consolidare gli ottimi risultati ottenuti durante il lock down, quando erano chiuse pizzerie, arancinerie e gelaterie, il Figlio minore ha deciso di mettersi a dieta, di brutto. Niente colazione con biscotti, mamma. I cereali? determinano il picco glicemico. La frutta? No, quella il pomeriggio. Per la colazione mi ha fatto comprare roba sana, sostanziosa: crusca d’avena (sic!), miele biologico di Vattelapesca, bacche di Goji. Con tali, inusitati, ingredienti la mattina dopo ha preparato il porridge! Una roba colloidale, che non si stacca dal palato, triste da morire. Un cucchiaio è bastato e rimpiango di non aver filmato il suo viso mentre deglutiva.

Dieci secondi dopo era vestito e usciva. Al bar sotto casa ha preso questa, con brioche.

Da Wikipedia, s.v.

Insomma, una scena già vista in un celebre film: https://www.dailymotion.com/video/x2ji78b. Uguale uguale. Mi resta la crusca, avete qualche idea?

GRIGIO

Da Dreamstime

Sempre nel già citato libro di Brusatin (https://www.einaudi.it/catalogo-libri/arte-e-musica/arte/storia-dei-colori-manlio-brusatin-9788806153441/) c’è un’incantevole osservazione sulle sfumature del grigio. Pare che siano aumentate nell’ultimo cinquantennio, o che siano visibili ora all’occhio umano, o, più probabilmente, che sentiamo l’esigenza di differenziarne le tonalità. Il fatto è da ricollegare all’urbanizzazione, fenomeno grigio per sua natura. E dunque grigio ferro, antracite, canna di fucile, tortora, perla, fumo, eccetera.

In parallelo, diminuisce l’uso delle nomi, molto più numerosi delle denominazioni relative al grigio, che indicano le gradazioni del verde: verde salvia, reseda, smeraldo, prato, bandiera, salice, bottiglia, verde pino, verde militare, giada, muschio, cinabro, veronese….

Siamo ormai distaccati dalla natura, quindi dal verde, e non abbiamo più necessità di distinguerne le sfumature -non un gran progresso, indubbiamente. D’altronde, chi fra i nostri ragazzi sa cos’è la salvia, e quanti riconoscono un salice? Quando ai Figli, qualche anno fa, ho chiesto di tagliarmi qualche rametto di quercia, loro vagavano sotto le querce chiedendo Dove? Dove? Ho avuto paura. da quel giorno con il riconoscimento di alberi e piante sono diventata martellante.

Strascichi del Coronavirus

Mi avventuro dal parrucchiere: colore, taglio eccc…e devo stare due ore buone. Messaggio del Figlio Piccolo: Oggi pranzo a casa.

-Come mai?-

-Mi sento un po’ giù-

Ansiosa e ansiogena come sono, allerto con moderazione il Figlio Grande, in vacanza a casa. Dagli un’occhiata quando torna, per favore. Non l’avessi mai fatto. Mi arrivano dal grande resoconti dettagliati di temperatura e valori pressori del piccolo. Quando torno lo trovo bocconi sul letto, che mormora: È stato terribile mamma….. Insomma, pare che sia stato accolto dal Fratello Maggiore in assetto antisommossa, costretto a indossare una Fpp2, e a misurare il misurabile.

Giustificazione del Maggiore: mangia così tanto che, se si sottrae agli arancini previsti con gli amici, deve avere qualcosa di grave!

Per un semplice mal di testa 🙂. Ancora un po’ di strada da fare per il ritorno alla vita normale.

The Day After

In preda a crisi di astinenza, appena ho avuto due giorni liberi e hanno tolto la quarantena per chi reintra nell’isola, sono andata a trovare il Figlio Maggiore.

L’aereoporto era come si vede nelle foto: Fall Out o, per chi non conosce i videogiochi, The Day After. Ad ogni angolo mi aspettavo che balzassero fuori gli zombi. E poi invece mi è sembrato bellissimo…

Poche cose che ho capito (Coronavirus 13)

Se mi ripetono le cose molte volte, o se le cose si ripetono molte volte, alla fine capisco. E ultimamente ho capito questo:

  1. che mi piace un paese in cui, a livello ufficiale, si precisa che i fidanzati stabili sono equiparati a congiunti
  2. che meno male che ho sposato mio marito, altrimenti in questa casa si sarebbe visto scorrere il sangue dopo due mesi di clausura coatta
  3. che per il Figlio Piccolo l’assenza da pizzerie e locali tipo arrosti e mangia è molto meglio della dietologa
  4. che non dimenticherò mai le immagini dei camion dell’esercito a Bergamo

Coronavirus, 6

  • resistere  e rispondere gentilmente quando il Figlio Maggiore su Skype ti chiede cosa hai fatto oggi: fatto!
  • resistere quando il Marito compra on line pasta delle farine più assurde, mai sentite, romane, altomedievali e  barocche: fatto!
  • incrostare e devastare il mouse con lo spray disinfettante: fatto!