Storie di povere ragazze, 1 Ankhesenpaaton

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Tutankhamon e Ankhesenpaamon © Ad Meskens / Wikimedia Commons

Le ultime indagini genetiche, di cui sono noti solo i risultati finali, dimostrano che Tutankhamon era figlio del predecessore Akhenaton, il quale lo aveva generato da una sorella. Dalla bella e amatissima  Nefertiti aveva infatti avuto solo sei figlie; la terza delle quali era Ankhesenpaaton.  Questa a nove anni sposò il fratellastro Tutankhaton, di pochissimo più grande di lei. I due ragazzini furono affiancati da un Consiglio di reggenza, guidato dal sacerdote Ay. In breve tempo i due sovrani chiusero il culto monoteista di Aton, imposto all’Egitto da Akhenaton,  fecero riaprire i templi e mutarono l’ultima parte del loro nome da -Aton ad -Amon.

Secondo Howard Carter, scopritore della tomba di Tutankhamon, il faraone fu ucciso a diciotto anni. Rinvenne infatti nella mummia una lesione sulla nuca e due frammenti endocranici che difficilmente si spiegano con la pratica della mummificazione. Gli studi più moderni attribuiscono invece  la morte precoce  di Tutankhamon a infezioni o traumi. Nella tomba ci sono anche i feti mummificati di due bambine, uno di cinque, l’altro di circa sette mesi di gestazione. Figlie di un doppio incesto, non sono arrivate neppure a nascere.

Devo dire che l’ipotesi di una morte naturale per Tutankhamon, non mi convince, e come me altri. Esiste infatti una lettera di Ankhesenpaton  al re degli Hittiti, nella quale la regina chiede un figlio del re, un principe, come sposo. Mi vogliono far sposare uno dei miei sudditi e ho paura… Il principe hittita, dal curioso nome di Zannanza, appena giunto in Egitto, scomparve. Ankhesenpaton risulta poi sposata al sacerdote Ay.

Una brutta storia davvero, con tanti punti oscuri. E chi mi fa più pena di tutti è proprio Ankhesenpaton, povera ragazzina fatta sposare prima al fratello, col quale magari fino al giorno prima litigava per i giocattoli; poi a un sacerdote di tanto più anziano di lei, che forse, se di omicidio si era trattato per il sovrano, era il mandante; neppure ha potuto abbracciare una delle sue bambine. Povera ragazzina, fatta sposare  qua e là, come un pupazzetto.

 

Il futuro della moda

In questo ottobre caldissimo, di nubifragi con 33 gradi a mezzogiorno, di monsoni e aria condizonata; di alunni che sudano stravolti nei loro jeans elasticizzati in aule rigorosamente al sole; di mosche, coccinelle, fiori che sbocciano rigogliosi senza posa  ( ma no, il clima non sta cambiando), ci si rende conto che il futuro della moda è in quello che già si indossava migliaia di anni fa, vale a dire questo:

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Gonne di lino per gli uomini, tenute scostate dal corpo, presumibilmente, da bastoncini di bambù! Basta pantaloni, chiediamo agli stilisti come minimo un caftano, una gonna pantaloni freschissima! E gli antichi Egiziani, che sapevano campare, avevano anche gli astucci portabarba di vimini, per non far sudare il collo, utili anche per indurre a sospettare un’età più matura e rassicurante:

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Qualcosina da imparare dal passato la abbiamo….

 

Immagini tratte da Wikipedia, s.v. Tomba di Tutankhamon