Coronavirus, 1

Qui c’è un’atmosfera dionisiaca. La gente esce, passeggia o corre sul lungomare, compra il pesce. ragazzini ovunque, in genere sugli scogli. La sera la movida è intensa come prima, la distanza tra una persona e l’altra è nell’ordine dei centimetri. Una specie di festa, ma molto allucinata. Più o meno così

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Munch, Sera in via Karl Johan, da Wikimedia

Sarà per  i treni arrivati da Milano.

 

23 pensieri riguardo “Coronavirus, 1

  1. Sbalorditivo! Non commento: ognuno agli eventi reagisce come può.
    Certo, però, che mi viene da pensare “benedetta ignoranza!”; ignoranza della paura? Ignoranza del senso di responsabilità? Follia, superstizione (“se mi deve venire, mi viene lo stesso”), incapacità a modificare nel breve ternine abitudini consolidate… oppure semplicemente voglia di vivere, pienamente, ora e sempre, il proprio momento, qualunque cosa accada?
    Rimango costernata… certo però che Munch ha centrato lo sgomento!!! Un bacio, (a distanza)… buona serata! 😘🥰

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  2. vivo ostaggio in zona rossa, ho parenti in Sicilia e la mamma a Roma. Scrivo da casa e non ho nessuna intenzione di spostarmi almeno fino alla prossima estate. Amo la mia città…specie ora che è deserta e mi è vietato anche andare a vetrinare nei fine settimana.
    bacionotte

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  3. Siamo una manica di incoscienti o forse l’incoscienza è consolatoria, non so. Fatto sta che essere considerata anch’io una cialtrona per colpa di migliaia di italiani cialtroni, mi fa girare parecchio le palle. Basta leggere la stampa estera che stamattina ci ha definiti come un popolo che fa le leggi e poi trova il modo per aggirarle. Come dargli torto?🙄

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  4. Non farmi parlare … qui da ieri siamo zona rossa e nonostante questo la gente da Mestre è andata ad affollare la spiaggia di Jesolo o sono andati a vedere Venezia “voda” ora come dice Burioni, Cosa non vi è chiaro nella frase DOVETE STARE A CASA. Io esco perchè devo andare a lavorare con tanto di dichiarazione della mia cooperativa e per andare a fare la spesa perchè io a casa mia ci sto benissimo tra i miei libri, le mie collane, i miei quadri e con la mia famiglia. Manca solo una cosa, semplicemente la responsabilità civile. Ti ricordi quel monologo di Joele Dix sulle frasi tradotte nelle varie lingue? Ecco ho detto tutto… aspetta che lo trovo

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