Lettera al Figlio Maggiore che esce di casa

Ebbene, hai avuto ciò che desideravi, ciò che desideravamo per te. Il tuo sogno si è compiuto: avrai il lavoro che volevi, ciò per cui eri ti eri preparato, dopo la laurea, per tre anni durissimi. Al termine di esami tremendi, andrai molto lontano e farai onore  a te stesso, a noi e al tuo paese. Ogni sacrificio, tuo e nostro, è adesso giustificato e di questo ringrazio te e quel Qualcuno che, da lassù e chissà perché, ci ama.

E io sono felice e infelice al tempo stesso. Fiera per te e per noi, già ho nostalgia, pur essendo tu ancora qui, del tempo in cui eravamo noi quattro, tutti insieme. E mi sembra di non aver fatto abbastanza per te, anche se, come dicono qui in Sicilia,  sei stato cresciuto da me e tuo padre con ciatu de l’arma e pezzi di core (fiato dell’anima, pezzi di cuore). Si può fare di più, mi dico, e mi butto tra le cose, a comprare quel che ti può servire, quel che ti penso possa servire -camicie, cravatte. In fondo Proust aveva ragione a scrivere che per le donne ogni evento della vita, dal funerale al matrimonio, è una questione di vestiti.

E la cosa più assurda è che so che anche tu sei felice e infelice, anche se non dici niente. E’ un tempo felice e grave per te. Quando siamo usciti da quella sala dove avevi sostenuto quell’esame orale terribile, nel quale eri riuscito a non dare alcun segno di nervosismo, e che hai condotto davvero da uomo, ti sei chinato su di me per abbracciarmi e le tue labbra tremavano. Già sapevi che tutto sarebbe cambiato. Grazie di tutto, tesoro.

 

19 pensieri riguardo “Lettera al Figlio Maggiore che esce di casa

  1. Cara!! da mamma, da donna, e se me lo permetti da amica “a prima letta”, vorrei commentare, arti un supporto, ma mi è difficilissimo perchè, come sempre, sei riuscita a dare un pezzo di te anche in qusto (e soprattutto in questo) tuo post, un pò del vostro “con ciatu de l’arma e pezzi di core” e ora sono sola una con le lacrime agli occhi che non può fare altro che abbracciarvi, tutti e 4, belli e uniti come solo la vere famiglie sanno fare, nonostante le separazioni.
    Dagli un bacio da parte nostra (tutte le persone che ti seguono e che ti apprezzano) e digli che è il nostro orgoglio, sin da ora. ❤

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  2. Mio figlio, il Piccolo, da un mese va a scuola e torna da solo, è in prima media e la scuola non è molto vicina. Io ho opposto resistenza, volevo accompagnarlo ancora e riprenderlo. Si è arrabbiato e mi sono rassegnata a lasciarlo andare da solo, con i suoi amichetti. Ma come si è permesso di crescere?! Come?!
    (In bocca al lupo al tuo Figlio Maggiore, Mocaiana)

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