La scuola come capro espiatorio

E questo lo scrivo come Cicero pro domo sua. Gli abbandoni scolastici, la crisi del mercato del lavoro, la disoccupazione giovanile vengono attribuiti ai tagli al sistema dell’istruzione italiano che impedirebbero una formazione aggiornata dei ragazzi. E questo è vero solo nel senso che le persone laureate più valide non faranno mai gli insegnanti, visto lo stipendio che prenderebbero.

Per il resto, la scuola italiana in linea di massima è ottima. Insegna a leggere un testo, ad esporsi in pubblico, a usare la logica matematica, a saper apprezzare un museo e non soltanto un pub quando si esce dalla propria città, a cavarsela in inglese (d’accordo, per l’inglese si dovrebbe fare di più). Contrasta la dispersione come può e favorisce in ogni modo l’inclusione. Cos’altro dovrebbe fare? Formare ragazzi a usare l’ultimo programma di grafica o calcolo, che sarà superato l’anno dopo il loro diploma? Piuttosto fornisce gli strumenti per affrontare i cambiamenti del mondo. Sarà per questo che i nostri ragazzi vengono assunti all’estero?

Il vero motivo non è la scuola, ma la bassa retribuzione che in Italia spetta al lavoratore medio. Un ragazzo che non abbia una famiglia solida (in tutti i sensi) alle spalle non ha alcuna spinta a terminare gli studi, sapendo che al massimo guadagnerà, se va bene, il necessario per non morire. Bisogna che il lavoro torni ad essere appetibile.

 

27 pensieri riguardo “La scuola come capro espiatorio

  1. Accidenti, adesso attenzione che un copywriter non ti freghi la frase finale per vendersela in una campagna elettorale! Ma forse non c’è pericolo, perché occorrerebbe almeno far finta di combinare qualcosa per rendere il lavoro appetibile. Hai mille volte ragione: quando qualcuno molto giovane mi chiede se noi insegnanti guadagniamo poco, io rispondo sempre che è la maggior parte dei lavoratori che guadagna poco.

    Piace a 2 people

  2. Tutto ciò che dici, ne condivido ogni parola, è la logica conseguenza del modello ultraliberista euroimposto! Le cosiddette riforme, che a loro dire avrebbero dovuto curare le inefficienze, ad altro non servono che a precarizzare il lavoro e privatizzare tutto (la scuola di fatto è sempre più impotente, i fondi europei chiamato pon obbligano le scuole a fare progetti spesso con esperti gestiti da privati e in orari extrascolastico, una vera scuola ombra che cancella la scuola di tutti e della criticità). I vari governi che si sono succeduti dal 2011 hanno portato avanti questa agenda di cancellazione della costituzione, in primis di depotenziamento della scuola, e quando ci sono dei discostamenti dal partito unico liberista si formano nuove maggioranze grafite alle elite

    Piace a 1 persona

    1. Credo che faccia comodo in generale pagare stipendi bassi…e credo che, stranamente, meno si tengono a scuola i ragazzi e più imparano. Ci vuole il tempo di assimilare i contenuti scolastici per farli davvero propri.

      Mi piace

      1. Se tutti abbiamo stipendi bassi i consumi crollano, come accade da anni. Lo fanno per avere il controllo assoluto, la democrazia non piace ai padroni. Riguardo alla scuola è così, i tempi di assimilazione richiedono lavoro costante da parte dello studente, i tempi scolastici devono essere distesi e non intensivi

        Piace a 1 persona

      2. Nel lungo periodo scatenano guerre, ma la logica del dominio prevale su qualsiasi forma di razionalità. È la logica dello scorpione, ne parlavo in un post qualche tempo fa, chiede un passaggio balla rana per attraversare il fiume poi a metà del guado la punge, mentre affondano alla domanda “Perché lo hai fatto?” Risponde: ” È nella mia natura!” Il troppo potere genera mostri

        Piace a 1 persona

  3. Vero, anche se purtroppo, pur mantenendo un sistema che offre un buon livello culturale, la richiesta degli insegnanti è sempre più bassa, e via di conseguenza. Quanto agli stupendi, dipende: i lavori qualificati sono ben pagati. E’ una legge di domanda e offerta: se hai molta concorrenza perchè quello che sai fare tu lo sanno fare in tanti, il compenso è inferiore. In ogni caso, da decenni aspetto i sindacati, che si battano per un un minimo dignitoso

    Piace a 2 people

  4. Hai scatenato un putiferio politico 🙂

    L’unico appunto che avrei da fare alla scuola italiana (in linea di massima, beninteso, che se si scende nei particolari non si finisce più) è che ha un’impronta manualistica. E’ fondata sui libri di testo. Questo ha dei vantaggi ma anche numerosi svantaggi. Ad esempio io non credo che insegni a leggere un testo (ma dipende anche dalla scuola in cui si insegna). All’estero sono incomparabilmente più ignoranti dei nostri studenti, ma hanno più autocoscienza. Secondo me c’è più educazione alla libertà.

    Piace a 3 people

  5. Sono d’accordo con quanto qui scritto.
    Il problema è più profondo. Culturale e sociale.

    Se per esempio i ragazzi sono svogliati… Essi lo sono anche nelle scuole più buone, aggiornate, competenti ecc.

    Detto questo… La povertà (dovuta al trattamento salariale italiano) è un’ottima scuola.
    Un altro problema è che non siamo più abituati a fare degli sforzi per migliorarci. E migliorare la nostra società, di conseguenza. Ci va bene così: ci basta sopravvivere e fornire, sui social, un’immagine distorta ed edulcorata di noi stessi.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...