Aspettando Medicane

da: https://calabria7.it/ciclone-medicane-incubo-sul-mediterraneo-sicilia-e-calabria-a-rischio/

Un giorno di tregua, prima di Medicane. La gente ha preso d’assalto i supermercati, quando arrivo io non c’è quasi più nulla, stile lock down rosso, hanno saccheggiato persino i dentifrici -eppure sono solo due giorni di chiusure.

In qualche modo sappiamo cosa accadrà:il bis delle scene di questi giorni, ma all’ennesima potenza -macchine abbandonate al centro della strada deserta, sacchetti della spazzatura trascinati ovunque dalla forza dell’acqua, l’apertura di una finestra resa impossibile dal vento, i vasi tirati dentro casa insieme alle sedie e al tavolo della terrazza, i panni stesi in soggiorno, i cellulari che smettono di funzionare, tutto orribile. Speriamo che nessun altro muoia, ora che sappiamo. God will protect us.

Il mare oggi pomeriggio era verde e giallo, pessimo segno. Io sono andata a fare la piega. Chiusa in casa, sì, ma carina.

Ode all’estratto di frutta

https://www.gruppomacro.com/blog/alimentazione-e-diete/che-cosa-e-un-estratto-di-frutta-o-verdura

Un estratto, non un succo di frutta. Ci vuole una macchina, appunto un estrattore, che separa il succo dalla fibra. A voi amici, se già non lo usate, non lo nasconderò: l’estrattore è una bestia colossale, difficile da pulire, in quanto composto da molte parti ricche di anfratti, riseghe, dentini, agganci e quisquilie varie, tali che, prima di usarlo, uno ci pensa parecchio.

Però l’estratto è buonissimo e fa davvero bene. Una Persona amatissima, reduce da una pesante chemioterapia, sta molto meglio da quando ne faccio uno al giorno. Può essere che mi illuda, può essere che i progressi siano da attribuire invece alla distanza temporale dalla fine della cura; e tuttavia mi rimane il pensiero che l’estratto contribuisca -ma lo scrivo da profana, da persona che non ha certo studiato medicina.

Vado a casaccio, non ho ricette, ma metto sempre frutta rossa (fragole, frutti di bosco, melograno); frutta arancione (melone, pesca o arancia); banane per dolcificare; un limone per impedire l’ossidazione; un pezzetto di zenzero; e poi quello che c’è.

Ci vogliono tonnellate di frutta, ma non torno indietro. Il fruttivendolo si scappella e s’inchina al mio passaggio.

Figlio e dieta, ancora

E’ un bellissimo ragazzo, mio figlio. Solo un po’ di pancetta, che vuole (dice) buttar giù. Stavolta sembrava la volta buona: niente arancini e granite, petto di pollo ai ferri, insalata, estratto di frutta a colazione, etc etc..

Poi ieri capito con lui al bar vicino la sua Facoltà. Il cameriere al bancone lo saluta con cameratismo e gli fa -Mi dispiace Francesco, la cartocciata coi wurstel che prendi sempre l’ho finita!-

E’ stato come quando una moglie bruna trova sulla camicia del marito un lungo capello biondo.

Un piacevole incontro

Davvero un piacevole incontro, verso le nove di stamattina. Un vecchietto che non avevo più visto dai tempi del lock down, un novantenne di quelli scolpiti nella roccia. Stava seduto fuori da una gastronomia marinara, una di quelle di qui, vicino al mare, che cucina pesce dall’alba a mezzanotte.

Arrampicato su un alto sgabello, spremeva limone sulle ostriche, godendosi il primo sole fresco di questo strano ottobre. Nemmeno il Covid l’ha abbattuto, fantastico.

L’ho salutato contenta con un cenno del capo. Davvero, la fine della pandemia.

Lasciateci un po’ di smart working, please

Molte cose non possono avvenire on line, siamo d’accordo; la didattica a distanza non ha lasciato traccia alcuna nei ragazzi, è stata come una mano che passa nell’acqua, non erano necessari i test INVALSi per saperlo; la didattica in presenza è fondamentale, questo è certo.

Però, però…le riunioni, lasciamole on line. Lavoro meglio. Sono più contenta se posso fumare, ebbene sì, lo confesso, fumare! durante una riunione tra colleghi; ho scoperto che posso essere molto più indulgente e paziente nei confronti delle lungaggini del lavoro pomeridiano, se posso stare a casa e, mentro ascolto, accarezzare il mio cane accucciato presso di me. E, soprattutto, se posso inquinare molto di meno questa bella terra, evitando un paio di ennesimi spostamenti e di emissioni nocive.

Smart working, cum grano salis.

Decadenza

Alcuni amici hanno impostato a casa Alexa, suppongo esclusivamente come gadget

Ma cosa fa esattamente?

Tutto! trillano giulivi

Cioè?

Ti mette la musica, fa ricerche on line, alza le serrande...

Ma ti affatica tanto fare da solo queste cose?

Mi piace che le faccia Alexa

5 minuti di bellissima festa

Oggi è il compleanno del Figlio piccolo e, per evitare la cucinata con questo gran caldo, siamo andati nella trattoria di sempre, nel cuore di un centro storico tanto decadente quanto bello, anzi, tanto più bello quanto più decadente. Pesce squisito, avventori tutti all’esterno, come in tempo di zona gialla, sussurri e pigrizia dietro la piazza del mercato, che di domenica tace.

Mentre portavano la torta è arrivato un uomo di mezz’età in abiti tradizionali, con un viso da antico normanno, e ha iniziato a cantare. Vedendo la torta con la scritta Buon compleanno Francesco, ha guardato mio figlio sorridendo e ha intonato con voce bellissima un Buon compleanno che subito è stato ripreso a pieni polmoni da tutti i tavoli del marciapiede. Qualcuno ha chiesto Vitti ‘na crozza ( per la storia della canzone: https://www.balarm.it/news/tutti-la-cantano-ma-pochi-conoscono-il-suo-vero-autore-il-maestro-di-vitti-na-crozza-123675)

A questo punto tutti cantavamo e battevamo a tempo le mani; gli anziani, al verso ora che sono arrivato agli ottant’anni la vita chiamo e morte m’arrispunde, si sono commossi, poi di nuovo ridevano travolti dall’allegria del ritornello. La torta è stata divisa tra tutti i presenti, meno male che era bella grande.

Questo saper fare festa, come si può, appena si può, che allontana il potere delle giubbe rosse, come canta il Maestro, è un laccio fortissimo per una outsider come me. Perchè restare? per far festa con sconosciuti.

Piccole, modestissime, note sulla Gioconda, 1

immagine tratta da Wikipedia s.v. Lisa Gherardini

Sulla Gioconda si è scritto di tutto, e ora mi ci metto anch’io :).

Si è detto che è Leonardo in abiti femminili; che è una dichiarazione d’amore per il suo allievo prediletto; che è Lisa Gherardini; che NON è Lisa Gherardini, moglie di Francesco del Giocondo, da cui il nome col quale è conosciuta; che è Isabella d’Aragona; che NON è Isabella d’Aragona; e così via. Walter Pater scrive la Gioconda è un vampiro, una non-morta che si nutre della vita, e senza dubbio può dare un’impressione inquietante.

Difficile spiegare perchè, se è un ritratto, Leonardo non l’abbia consegnato e l’abbia portato con sè in Francia; e anche per qual motivo, se è una dama fiorentina, abbia alle spalle un tratto dell’Arno identificato col ponte di Buriano, presso Arezzo.

La Gioconda è in lutto stretto, cosa che sfugge a noi, abituati vestirci di nero sempre e comunque; però non risultano, nella vita di Lisa Gherardini in quegli anni, morti di familiari che lo giustifichino.

L’ipotesi di Argan è che il ritratto abbia acquistato per Leonardo, nel tempo, un valore diverso da quello di una semplice commissione artistica e che l’artista abbia ad esso affidato un messaggio che non poteva ancora dirsi, ciò di cui scrisse Spinoza molto tempo dopo, quel ciclo naturale perenne di nascita e morte, di distruzione dalla quale germoglia una nuova vita, che va sotto il nome di natura naturans. La Gioconda è a lutto, ma con le mani accenna auna probabile gravidanza; nel paesaggio, ben conosciuto da Leonardo nei suoi vagabondaggi infantili, la presenza di roccia e acqua allude alla trsamutazione della sterile pietra in terreno friabile adatto ai germogli nuovi.

Un concetto che il mio amatissimo Antico Egitto, quattromila anni prima del Rinascemnto italiano, personificava con la dea Sekhmet, figura femminile con testa leonina, dea della guerra e della devastazione, che però tiene in mano la chiave della vita:

Ma cosa avrà pensato Monna Lisa durante le sedute di posa? Si sarà annoiata, come racconta Vasari, o spaventata dai discorsi strani di Leonardo? O quel suo sorriso, un poco condiscendente, signifca che sapeva qualcosa che Leonardo ignorava, o non comprendeva?

Discussioni con mio marito, motivo 1

Musicalmente parlando, io sono una zoticona. Amo il rock, i cantautori e adesso il rap. Mio marito ascolta solo musica lirica. Quando, ancora ignara, mi ha portato a sentire la Traviata la mia reazione è stata più o meno questa:

Ero molto giovane, poi mi sono un po’ abituata e ogni tanto lo faccio contento, se il pomeriggio sono riuscita a riposare quel tanto che basta a reggere. Ma è inutile. Fra le highlights della mia vita non rientra nessuna opera lirica, ma qualche concerto come quello di Springsteen a San Siro, nel 2013

Allora Springsteen ha retto il palco per ben 3 e mezza, senza pause, lui da solo, entusiasta, sembrava che per fermarlo avresti dovuto sparargli. Come si può vedere dal video, gli spalti erano un gigantesco karaokoe, più che un concerto, un rito collettivo, un momento dionisiaco altissimo.

Tornata a casa ho manifestato l’idea che non ci fosse questa gran differenza tra chi regge un simile spettacolo da solo, per più di tre ore, e un cantante lirico che, sì e no, canta mezz’ora. Apriti Cielo,la tecnica, l’emissione di voce ecc…, ancora la discussione non è finita, dal 2013. Io resto della mia idea. Anzi, se posso, compro i biglietti per i Dropkick Murphys, uno di quei concerti che i miei figli definiscono “non per mamme“.

Cinghialetti alla Camilluccia

Squilla il cellulare ieri sera: è mio figlio, a un’ora inusitata

-Mamma sono al parcheggio del supermercato e sono circondato da cinghiali. Sembrano piccoli. Che devo fare?-

-Sei in macchina?-

-Sì-

-Non scendere! I cinghialetti seguono la mamma e se questa pensa che tu vuoi fare loro del male, non ti salverà nemmeno la macchina-

-OK, e poi?-

-Infilati di corsa al supermercato. C’è gente?-

-Sì. Ma non si sono accorti, sono in una zona buia. E poi quando esco dal supermercato?-

– Esci normalmente. Se ti accerchiano tira lontano le buste della spesa, seguiranno il cibo-

-Ma scherzi?!?!? con quello che costa il cibo a Roma, lo tiro ai cinghiali???-

Tesoro, cambia supermercato.